DISFUNZIONI FREQUENTI
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MAL-DI-SCHIENAAl di là dell’età e del sesso, l’85 per cento della popolazione mondiale soffre o ha sofferto di lombalgia o dorsalgia volgarmente chiamato mal di schiena.
Sebbene alcuni soggetti siano più a rischio a causa della loro predisposizione, o attività lavorativa, il mal di schiena non risparmia nessuno. E’ la maggior causa mondiale d’assenteismo dal posto di lavoro!

I problemi con la vostra schiena non producono semplicemente dolore localizzato, ma possono causare sintomatologie collegate come disturbi alle natiche, allo scroto o la sciatica che si manifestano a causa della pressione esercitata su specifiche radici nervose.
In cifre, il 50% dei casi di dolori a collo, testa, spalle e braccia, che l’osteopata riscontra, sono legati al mal di schiena ed al conseguente disturbo provocato alla funzionalità biomeccanica del corpo.

Che cos’è il dolore lombare o il cosi detto mal di schiena?
È una sindrome dolorosa che è indicativa di algia non irradiata e/o limitazione funzionale localizzata solitamente a livello del rachide lombare, per tale motivo viene definita dai medici come “lombalgia” (dolore ai lombi, dolore lombare)

Come inizia?
L’inizio di tale problematica può essere ad esordio improvviso o può instaurarsi gradualmente a seconda dell’eziologia che la determina.

I dolori lombari e i mal di schiena in genere sono tutti uguali?
Assolutamente no. I mal di schiena, e le lombalgie in genere possono essere variamente classificate. Una classificazione di base consiste nel suddividerle in lombalgie (dolore lombare) di origine vertebrale e di origine non vertebrale.

Qual è la differenza tra il dolore lombare di origine vertebrale e il dolore lombare di origine non vertebrale?
Tra le lombalgie di origine vertebrale vanno annoverate quelle secondarie a processi artrosici, ad erniazione del disco ad alterazioni congenite ecc.. Tra le lombalgie di origine extravertebrale vanno annoverate tutte quelle possono essere secondarie ad affezioni dei muscoli e/o dei legamenti della colonna vertebrale; o ancora possono essere secondarie a compromissioni di organi viscerali che danno dolori lombari riflessi; o a stati d’ansia che generano una eccessiva tensione muscolare, che a sua volta “mantiene” uno stato di instabilità emotiva, istaurando un circolo vizioso di auto mantenimento del dolore lombare.

MAL-DI-SCHIENA_2Ho il mal di schiena, vuol dire che soffro di lombosciatalgia?
No, sono due cose “concettualmente differenti”. La lombo sciatalgia è indicativa di una radicolite, ovvero di una insulto a livello di una o più radici nervose che vanno a costituire il nervo sciatico o grande ischiatico, ed ha segni e sintomi non sovrapponibili a quelli di un dolore lombare semplice, in quanto per mal di schiena si intende solitamente una problematica con sintomatologia “locale-non irradiata” che quindi non si manifesta lungo il territorio di comptenza del nervo sciatico.

Sono “predisposto” a soffrire di dolore lombare?
Abitudini lavorative scorrette, “atteggiamenti “ posturali non ergonomici , deformazioni congenite del rachide, scoliosi, vita sedentaria, sovrappeso, possono essere considerati fattori predisponenti ma non necessariamente determinanti per il mal di schiena.

Cosa vuol dire che ho un dolore lombare cronico?
Vuol dire che il vostro mal di schiena si protrae per un periodo superiore a tre mesi e/o che si ripresenta in modo ricorrente. Va precisato che una problematica di mal di schiena non necessariamente debba croniccizzarsi.

Mi passerà mai il mio mal di schiena?
Si, dal mal di schiena di può guarire, il tutto dipende chiaramente dai fattori che ne hanno permesso l’insorgenza. E quindi, dalla tipologia di mal di schiena, dalle cause che l’hanno determinato, dall’età del paziente, dall’eziopatologia in genere nonchè dalla tempestività della visita/cura al vostro dolore lombare.

VALUTAZIONE E DIAGNOSI

Per il mal di schiena, dolore lombare, ma per tutte la manifestazioni dolorose in genere, viene soliamente eseguita precendentemente alla “visita” vera e propria una raccolta dati (anamnesi) che consiste in una sorta di “interrogatorio” al paziente. Successvamente poi, la visita in linea di massima dovrebbe cominciare in piedi per valutare la stazione eretta, gli appoggi e le curve della colonna (cervicale, dorsale, lombare, sacrale) ed eventuali alterazioni (scoliosi,ipercifosi). L’esame neurologico si basa su alcuni test utili per mostrare una compromissione delle redici nervosi, una neuropatia periferica, o una disfunzione del midollo spinale.

Sono in possesso di accertamenti diagnostici antecedenti al dolore lombare, sono utili?
Si, sicuramente si. Valutare un quadro diagnostico per imaging antecendente all’ attuale mal di schiena può essere utile e di notevole interesse. E’ dunque sempre buona norma portare con se tutti gli accertamenti diagnostici di cui dispone il paziente, per meglio comprendere le condizioni di salute generale.

Ho eseguito una RM/TC, ho un ernia del disco, ma non ho dolore lombare. E’possibile tutto questo?
Sicuramente è possibile. E’ stato stimato che il 30-40% delle TC mostra anomalie di un disco che protude in persone asintomatiche.

PREVENZIONE

La prevenzione è basata su principi tanto semplici quanto dimenticati. Ad esempio, stando seduti sarebbe opportuno tenere la schiena in una posizione ergonomica con la stessa ben eretta, appoggiata allo schienale per tutta la lunghezza, con i piedi appoggiati a terra. Ove mai necessario, in relazione alla costituzione fisica, porre un piccolo cuscino dietro la schiena. Quando si lavora ad un tavolo è opportuno tenersi il più vicino possibile. Quando si guida bisognerebbe fare delle pausa almeno ogni due ore ed adoperare un supporto lombare conservando una postura adeguata. Per quanto riguarda il letto il materasso deve avere una consistenza proporzionata alle curve del rachide. Quando si vuole sollevare un oggetto è opportuno valutare il peso e calibrare bene lo sforzo, sollevarlo utilizzando entrambe le braccia, piegando e poi stendendo le gambe. I piedi inoltre devo essere posti quanto più vicino è possibile all’oggetto da sollevare. Avendo queste accortenze soffrirò comunque di mal di schiena?
Adoperare accortezze quotidiane che tutelano e “trattano al meglio” il nostro organismo sicuramente sono delle buone norme che aiutano a prevenire od a contenere il dolore lombare. Tuttavia, come già detto ci sono cause che esulano da “cattive abitudini” che possono portare comunque a lombalgia.

Dovrò operarmi?
Il trattamento per il dolore lombare è come detto, prevalentemente di tipo conservativo, ovvero non neccessita di trattamenti invasivi. Tuttavia in determinate circostanze gravi è neccessario l’intervento chirurigico.

PERCHE’ ANDARE DALL’OSTEOPATA?

L’osteopata è un professionista sanitario qualificato con appropriate conoscenze ed abilità per valutare il vostro disturbo. Gli Osteopati possono rilevare i cambiamenti strutturali che conducono alla disfunzione e alla immobilità dovute a traumi ricorrenti, postura scorretta, e scarsa flessibilità, contrazioni muscolari, che si ripercuotono sulle problematiche legate a ginocchia e piedi.

Il vostro osteopata deciderà quale sarà per voi il miglior percorso terapeutico, tutto ciò basato sulle sue qualità palpatorie, di osservazione e diagnosi; non sottovalutando, comunque, ove necessario, il ricorso a più approfondite valutazioni tipo RMN, TAC, indirizzandovi a colleghi professionisti (Neurologi, Ortopedici etc).

TRATTAMENTO

Il trattamento osteopatico è spesso il più efficace intervento d’attacco per provare a correggere questo genere di problemi.
La maggior parte delle persone pensa che il dolore alla schiena debba essere il risultato di un trauma, in realtà, ci sono molte malattie e molte patologie che hanno come sintomo il dolore alla schiena e problemi pelvici :
• dolori addominali
• stati di ansietà
• artrite
• spondilosi cervicale o lombare
• problemi dermatologici
• patologie renali
• condizioni reumatiche

Quali sono i rimedi osteopatici per il dolore lombare?
Verrà valutata la corretta micro mobilità presente nei distretti articolari che costituiscono il rachide lombare e in tutti quei distretti che necessitano di essere ispezionati. Verrà valutata l’ergonomia totale della persona con una attenta e metodica indagine posturale. Verranno valutate le competenze a la necessità del trattamento osteopatico ivi comprese le tecniche più adatte al vostro mal di schiena e non nocive. L’approccio osteopatico è sempre olistico e globale, non verrà valutato solo il distretto interessante il dolore lombare ma la schiena nella sua interezza.

Il trattamento osteopatico include tecniche manuali di manipolazione e mobilizzazione articolare, muscolare e dei tessuti molli, il trattamento è molto efficace e necessita spesso della collaborazione attiva del paziente. Compito dell’osteopata non è solo quello di somministrare il trattamento, ma anche quello di dare consigli su come mantenere i risultati ottenuti, tramite, ad esempio, della ginnastica osteopatica etc. Spesso l’osteopata si serve d’altre tecniche naturali terapeutiche per raggiungere l’obbiettivo prefisso: il recupero della salute del paziente.

N.B. Le informazioni raccolte in questo sito hanno carattere puramente informativo. In nessun caso vogliono sostituire o intendersi atto medico o sanitario.

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